giovedì 16 agosto 2018
mercoledì 28 febbraio 2018
Immigrati senza diritto ad udienze preliminari
Novita dall` avvocato Antonietta Brancaccio-Balzano, esperta in diritto dell`immigrazione:
Nuova sentenza della Corte Suprema Americana che ancora una
volta stravolge il diritto dell`immigrazione degli States.
Da oggi gli
immigranti possono essere trattenuti a tempo indeterminato dai funzionari
dell'immigrazione degli Stati Uniti senza diritto ad udienze preliminari, anche
se sono in possesso di validi documenti o sono in procinto di richiesta di
asilo.
La Corte Suprema ha deciso martedì 27 Febbraio in una sentenza 5-3 che
lascia I giuristi senza parole. La corte ha stabilito che gli immigrati non
hanno diritto alle udienze periodiche.
La sentenza è una sconfitta per il diritto
dell'immigrazione, in quanto le ultime
leggi sostenevano che gli immigrati non
potevano essere trattenuti per più di sei mesi
senza alcuna udienza.
La sentenza della Corte Suprema fa seguito
all'appello amministrativo di Trump di una sentenza del nono circuito della
Corte di Appello dello scorso anno che sanciva una norma che imponeva agli
immigrati detenuti in custodia un'udienza obbligatoria ogni sei mesi, a
condizione che non fossero considerati in rischio di fuga o un pericolo per la
sicurezza nazionale.
"Imporre una rigida regola di sei mesi
come la Corte d'Appello è stato davvero un errore", ha detto il
procuratore generale generale Ian Gershengorn nel novembre 2016.
Nella sua sentenza, la corte ha affermato
il diritto del governo di detenere gli immigrati mentre lo stesso determina la loro admissibilita` ha
scritto il giudice Samuel Alito nell`opinione di maggioranza.
Alejandro Rodriguez, l`attore principale nella causa per l'azione
collettiva, è un immigrato con tanto di documenti validi, carta verde per
essere specifici, che fu accusato
di possesso di sostanze stupefacenti e
poi in seguito condannato. Rodriguez fu detenuto dall'immigrazione per tre anni
senza riconoscimento ad alcun diritto ad udienza preliminare..
Un associazione non profit dedicata alla
difesa dei diritti degli immigrati ha curato il suo caso difendendolo e alla
fine ha ottenuto il suo rilascio e la cancellazione del suo ordine di
espulsione.
L'appello del governo è stato avviato sotto l'amministrazione Obama
e continuato dopo che il presidente Trump è entrato in carica l'anno scorso.
Ringraziamo Antonietta, avvocato professionista esperta in immigrazione e il suo staff.
Ecco i suoi contatti:
Brancaccio & Associates
US Immigration & Italian Law
850 NW Federal Hwy, Suite 402
Stuart (FL) 34994 USA
www.brancacciolaw.com
P. (772) 342-6328
International (01139) 089 22-6873
Skype: leggeinternazionale
OFFICES : Stuart- West Palm Beach- Miami- Rome-Salerno(Italy)
Pubblicata in accordo con lo studio legale
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giovedì 30 novembre 2017
Nuove norme per l'immigrazione, le prime riforme del nuovo presidente
Nuove norme per l'immigrazione: Il dipartimento di stato americano riforma la regola dei 30/60 giorni
Il 1 Settembre 2017, il Dipartimento di Stato Americano ha aggiornato il Manuale degli Affari Esteri dettando nuove regole in merito alla “Falsa Rappresentazione” ai fini dell`ammissibilita` degli stranieri negli Stati Uniti ai fini della legge INA sezione 212 la quale prevede:
“ Se uno straniero rappresenta volontariamente e falsamente un fatto materiale ai fini dell`ottenimento di un visto diventa inammissibile”.
Nello specifico il manuale ha modificato la cosidetta regola dei 30/60 giorni, la quale prevedeva che “se lo straniero viola lo status o agisce in modo inconsistente con il proprio status entro 30/60 giorni dall`entrata nel paese sorge una presupposizione di volontaria falsa rappresentazione”.
“ Se uno straniero rappresenta volontariamente e falsamente un fatto materiale ai fini dell`ottenimento di un visto diventa inammissibile”.
Nello specifico il manuale ha modificato la cosidetta regola dei 30/60 giorni, la quale prevedeva che “se lo straniero viola lo status o agisce in modo inconsistente con il proprio status entro 30/60 giorni dall`entrata nel paese sorge una presupposizione di volontaria falsa rappresentazione”.
giovedì 29 giugno 2017
Abbiamo intervistato l` avvocato Antonietta
Brancaccio-Balzano, esperta in diritto dell`immigrazione per esplorare le vie
dell` ottenimento della green card attraverso le offerte di lavoro.
NOI:
Esistono vari tipi di green card di questo tipo? E per quali tipi di
lavori?
ABB: Domanda molto interessante. Esistono
vari tipi di green card che dipendono dalle abilita` e livello di educazione
del candidato. Per esempio, se parliamo
di EB1 miriamo ad individui con capacita` straordinarie nel campo delle arti,
scienze, business, insegnamento, o atletica. In questo caso parliamo di
candidati che vantano riconoscimenti internazionali e titoli, che hanno
pubblicato materiale importante, quindi
che siano in grado di provare che hanno
talenti straordinari nel loro campo. Per farvi un esempio, parliamo di
professori, ricercatori, manager di multinazionali, scienziati, artisti che
abbiano raggiunto mete importanti. Tuttavia, la green card non e` limitata a
tali categorie. Per esempio, la EB3 e` riservata a professionisti, personale
qualificato e non. Tali categorie devono
dimostrare di avere almeno due anni di esperienza nel campo e di possedere un
titolo da laureato in certi casi, ma soprattutto che non ci sia personale
disponibile per quella categoria. Quindi rientrano cuochi, pizzaioli, videomaker, agenti, periti, tecnici, e simili.
NOI: Ma allora capiamo bene, o non bisogna
essere necessariamente famosissimi per poter ottenere la green card?
ABB: Io dico sempre che non bisogna essere
necessariamente Einstein per presentare istanza. Quando si parla di green card,
molti pensano alla EB1- e EB-2 ed ignorano completamente l’esistenza della EB-3
che offre la possibilita` di lavoro a
categorie ordinarie. L`importante e` che si dimostri che non ci siano individui
che possono fare lo stesso lavoro.
NOI: Potrebbe farci un esempio pratico?
ABB: Un esempio tipico e` il cuoco. Quanti
cuochi ci sono negli Stati Uniti pronti a lavorare per un ristorante? Milioni
forse. Ma quanti cuochi sono specializzati in un determinato tipo di cucina? In
un determinato tipo di piatti? In un determinato stile? Ho per esempio
rappresentato un cuoco che aveva lavorato per un ristorante e creato dei piatti
originali che erano il pezzo forte del ristorante. Se il cuoco non fosse stato
assunto, il ristorante avrebbe perso e molto anche. Quindi abbiamo dimostrato
che non c`erano altri cuochi pronti a sostituire il candidato, in quanto solo
quell cuoco conosceva il segreto di quei piatti.
NOI: Ci spieghi in breve la procedura per
ottenere la green card nei casi in cui il candidato abbia un offerta di lavoro
concreta negli Stati Uniti.
ABB: La procedura differisce a seconda del
tipo di green card. Per esempio nel caso di EB il candidato presenta direttamente domanda I-140 al Dipartimento
dell`immigrazione(USCIS). Negli altri casi, la procedura e` bilaterale. Nella
prima fase si fa istanza al Dipartimento del Lavoro (ETA 9089), una volta
ottenuta la certificazione, si presenta
la I-140 presso l` USCIS.
NOI: Ma quanto e` lunga la procedura?
ABB: E` una procedura abbastanza lunga, in
quanto impiega da un anno ad un anno e mezzo minimo. Come avevo detto prima, in
alcuni casi la procedura e bilaterale, per cui e` meno veloce..
NOI: Ma se il candidato si trova in Italia
puo` immediatamente entrare negli States?
ABB: Dipende. Se si tratta di un EB-1 la
procedura puo` anche essere accellerata e di parecchio. Ma negli altri casi, allora il candidato non puo` rientrare prima
che si sia fatta istanza al dipartimento di immigrazione. Tuttavia ci sono modi per superare questo
problema, quali fare nel frattempo un altro tipo di visto piu` veloce, e poi
fare un cambio di status.
NOI: Ma il candidato puo` portare con se
coniuge e figli?
ABB Certamente. Il sistema garantisce
l`unita` della famiglia, per cui si puo` richiedere la green card anche per i
familiari che verranno negli Stati Uniti.
NOI: L`ultima domanda. Quale consiglio
avrebbe per gli aspiranti alla green card?
ABB: Per chi e` gia` negli Stati Uniti
devono farsi valere nel loro campo e far in modo di essere indispensabili al
datore di lavoro. Per chi e` in Italia, costruirsi un curriculum ricco e
specialistico. Fare tanta esperienza e imparare l`inglese.
Ringraziamo per questa chiacchierata Antonietta, avvocato professionista esperta in immigrazione e il suo staff. Ecco i suoi contatti:
Brancaccio & Associates
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850 NW Federal Hwy, Suite 402
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martedì 23 maggio 2017
Green Card: parliamo della lotteria che permette di vivere, studiare e lavorare negli Stati Uniti
No, non parliamo del famoso enalotto o
del rinomatissimo jackpot, sogno di
ognuno di noi. Bensi` parliamo dell`estrazione
Americana che ogni anno realizza il sogno dei meno privilegiati: LA
LOTTERIA PER LA CARTA VERDE!
La lotteria annuale “ Green Card ” mette a disposizione 55.000 carte verdi ogni anno per persone provenienti da “paesi scarsamente rappresentati”, che sono stati meno rappresentati nel mondo del lavoro e della famiglia sulla base di categorie privilegiate negli Stati Uniti d’America e che soddisfano due requisiti di base di ammissibilità: avere almeno un diploma di scuola superiore oppure due anni di esperienza nei 5 anni passati, in un impiego che richiede un periodo di tirocinio di almeno due anni.
La lotteria annuale “ Green Card ” mette a disposizione 55.000 carte verdi ogni anno per persone provenienti da “paesi scarsamente rappresentati”, che sono stati meno rappresentati nel mondo del lavoro e della famiglia sulla base di categorie privilegiate negli Stati Uniti d’America e che soddisfano due requisiti di base di ammissibilità: avere almeno un diploma di scuola superiore oppure due anni di esperienza nei 5 anni passati, in un impiego che richiede un periodo di tirocinio di almeno due anni.
Lo scopo e` proprio
quello di far arrivare negli Stati Uniti persone di varie nazionalità e
arricchire ulteriormente una società già profondamente multietnica. ll
programma mette a disposizione dei vincitori le carte verdi che autorizza i
vincitori e le loro famiglie a vivere, studiare e a lavorare negli Stati Uniti
d’America come residenti permanenti.
COME PRESENTARE LA
DOMANDA CON SUCCESSO?
Le domande sono gratuite e vengono accettate solo online.
Mentre la fortuna è certamente un fattore chiave nel sorteggio iniziale, molti
altri fattori importanti influiscono sulle possibilità del richiedente di
vincere. Questi includono velocità e precisa adesione alle regole del programma
e ai regolamenti. Il programma è pieno di norme poco definite che richiedono un
intervento professionale. Per garantire il successo, sicuramente l`aiuto di un
legale esperto in immigrazione aiuta a
valutare le eventuali vulnerabilita` del
candidato e a presentare la domanda curando i minimi dettagli.
Una volta compilata la
domanda, è molto importante conservare una stampa della pagina di conferma che
contiene un numero univoco, che servirà per controllare se si è stati estratti.
Le estrazioni si sono tenute lo scorso 2 Maggio del 2017. L’unico modo per sapere se siete estratti è
tramite il sito ufficiale andando su “Entry Status Check” e inserendo i vostri
dati e il numero di conferma ottenuto durante la registrazione.
In questa fase non si
riceve nessuna comunicazione via e-mail. Se siete stati estratti, bisogna
rispondere alla notifica ricevuta all’interno dell’Entrant Status Check. Quindi
si riceverà un’e-mail riguardante l’appuntamento per il rilascio del visto. Le
interviste per i rilasci dei visti, inizieranno nell’ottobre del 2017. Non è
scontato che chi viene estratto, poi sia effettivamente eleggibile per ottenere
il visto. Infatti in fase di colloquio, bisogna produrre delle prove che
dimostrino che una volta negli USA, non diventiate un peso per le casse
pubbliche.
Per cui non demordete, un
po` di ottimismo e l`aiuto giusto potrebbero realizzare il vostro sogno. Good
Luck!
Ringraziamo per questa guida Antonietta, avvocato professionista esperta in immigrazione e il suo staff, che ha creato e compilato l'intero articolo. Ecco i suoi contatti:
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lunedì 8 maggio 2017
VISTI E PER IMPRENDITORI: scopriamo insieme i visti della categoria E
I
visti per imprenditori sono cosi suddivisi: Commercio (E-1)
e Investitori (E-2).
Sono tra i visti maggiormente richiesti e rientrano nella categoria “non-immigrant” per i
cittadini di un paese con il quale gli Stati Uniti mantengono un
trattato di amicizia, commercio, e navigazione, e che vogliono andare
negli Stati Uniti per esercitare un commercio significativo,
principalmente tra gli Stati Uniti e il paese del trattato (E-1); o
per sviluppare e dirigere le operazioni di un’impresa in cui il
richiedente ha investito o è in procinto di investire una notevole
quantità di capitale (E-2).
E`
necessario capire che “non immigrant” vuol dire che l`investitore
non ha intenzione di trasferirsi permanentemente e che quindi non
vuole immigrare. La logica dietro i visti E-1 e E-2 e` di facilitare
nonché migliorare l’interazione economica tra gli Stati Uniti ed
altri paesi. Quindi non sono stati concepiti come strumento per
cittadini stranieri per andare in pensione o semplicemente stabilirsi
negli Stati Uniti.
Quanto
bisogna investire? La legge degli
Stati Uniti (vedi paragrafo 101 (a) (15) (E) della Immigration and
Nationality Act) prevede espressamente che i titolari di visto E-1,
possono entrare negli Stati Uniti “esclusivamente per esercitare un
commercio considerevole” e per i titolari di visto E-2,
“esclusivamente per sviluppare e dirigere le attività di
un’impresa” in cui si è investito un ammontare “sostanziale”
e non marginale. Commercio considerevole e investimento sostanziale
non sono stati mai definiti dalla legge nello specifico. Tuttavia ci
sono fattori determinanti quali paese di origine e tipo di
attivita` che possono sicuramente avere un ruolo fondamentale.
Generalmente parlando, gli investimenti dovrebbero aggirarsi intorno
ai centomila dollari, ma sicuramente il valore cambia a seconda del
tipo di attivita` che l`investitore intende creare. Per esempio,
aprire un ristorante ha dei costi nettamente superiori ad un call
center o un ufficio consulenza. Un visto E-2 può essere
concesso anche un investimento relativamente basso, se si è in grado
di dimostrare che l'attività commerciale è fattibile e non genererà
solamente redditi minimi. Un azienda è definita "marginale"
se genera profitti che possono solo garantire il sostentamento
dell'investitore e della sua famiglia.
Durata:
i visti vengono rilasciati per la durata di cinque anni inizialmente
ma possono essere rinnovati o prorogati se l’investimento o il
commercio continua a soddisfare tutti i requisiti e i regolamenti
delle leggi sull’immigrazione degli Stati Uniti.
Investitori
e Dipendenti: Sia i proprietari che
i dipendenti di compagnie costituite secondo il trattato per
commercio e investimento ricevono la stessa tipologia di visto (E-1 o
E-2);
Cambiamento
di Status dagli Stati Uniti:
Se
un investitore fa richiesta del visto E-1 oppure E-2 negli Stati
Uniti con USCIS dovra` seguire lo stesso iter di tutti gli
investitori che fanno domanda per la prima volta. I cambiamenti di
status rimangono validi finchè il richiedente rimane negli Stati
Uniti. Una volta lasciati gli Stati Uniti, il richiedente dovrà
richiedere un visto presso l`ambasciata Americana per ritornare
negli USA e riprendere a lavorare per la propria compagnia. Il
cambiamento di status non garantisce il rilascio di un visto né
esonera l’investitore dalla normale procedura di richiesta.
Dipendenti:
Il
coniuge e i figli non sposati (sotto i 21 anni di età) di titolari
di visto per commercio o investimento, o di dipendenti di imprese
qualificate possono ricevere i visti E per accompagnare il coniuge o
genitore. Essi non sono tenuti ad avere la stessa nazionalità del
candidato principale. I coniugi possono lavorare negli Stati Uniti se
hanno ottenuto l’autorizzazione all’impiego dal Department of
Homeland Security. Possono richiedere questa autorizzazione dopo il
loro ingresso negli Stati Uniti. I figli a carico non possono
lavorare negli Stati Uniti, ma possono frequentare la scuola. Coniugi
di fatto e fidanzati non si qualificano per lo status di visto
derivativo.
Requisiti
visto per Commercio (E-1):
- Esiste un trattato con lo Stato contraente;
- Il richiedente deve essere cittadino del paese con il quale vige il trattato;
- Il commercio internazionale deve essere “sostanziale”; ci deve essere un volume considerevole e continuo di commercio;
- Il commercio deve essere principalmente tra gli Stati Uniti e il paese con il quale vige il trattato, nel senso che almeno il 50% del commercio internazionale della società coinvolta deve essere tra gli Stati Uniti e il paese di nazionalità del richiedente;
- Per commercio si intende lo scambio internazionale di merci, denaro, servizi, o tecnologia;
- Il richiedente deve essere titolare dell’azienda, avere un incarico manageriale o essere un impiegato chiave della stessa.
Il
termine “commercio” è definito per includere commercio di merci
e scambi di servizi e tecnologia. Questo include servizi bancari,
assicurazioni, trasporti, turismo, comunicazioni, informatica,
pubblicità, contabilità, progettazione e ingegneria, consulenza di
gestione, il trasferimento di tecnologia, e altri servizi misurabili
che possono essere oggetto di scambio.
Requisiti
Visto da Investitore (E-2):
- L’investitore (una persona fisica o giuridica) deve avere la cittadinanza di uno Stato con il quale vige un trattato commerciale con gli Stati Uniti;
- L’investimento deve essere cospicuo e sufficiente a garantire il buon funzionamento dell’impresa;
- L’investimento deve essere irrevocabile ed a rischio. I fondi o beni da investire devono essere stati impegnati per l’investimento e l’impegno deve essere reale e irrevocabile. Non sarà sufficiente la semplice intenzione di investire, quale il deposito di fondi in un conto bancario, che non comporta alcun impegno;
- L’investimento deve essere in una vera e propria attività d’impresa. Investimenti speculativi non saranno considerati;
- L’investimento non può essere marginale. Esso deve poter generare un reddito sufficiente per l’investitore e la sua famiglia, o deve contribuire in maniera significativa all’economia degli Stati Uniti;
- L’investitore deve avere il controllo dei fondi, e l’investimento deve essere a rischio nel senso commerciale. Al fine di misurare l’investimento, prestiti garantiti con le immobilizzazioni dell’impresa non sono conteggiati
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P. (772) 342-6328
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mercoledì 26 aprile 2017
L’AGENTE IMMOBILIARE NEGLI USA E IN ITALIA
L’AGENTE IMMOBILIARE NEGLI USA E IN ITALIA
Definita la casa un bene primario possiamo intuire come il lavoro dell’agente immobiliare, ovvero colui che segue la compravendita di un immobile sia di assoluta importanza per la collettività.Figura professionale ben definite, ma spesso poco conosciuta, svolge funzioni e ruoli differenti a seconda del luogo in cui opera e degli usi e costume locali.
Al di la dello Stato o del Paese in tutto il mondo è colui che avvicina una parte acquirente ad una parte venditrice per favorire la compravendita di un determinate immobile.
Parlando delle differenze sul ruolo di questo professionista , possiamo dire che l’agente in Italia è un intermediario mentre il Sale Agent in Florida lavora per il venditore o l’acquirente assumendo la declinazione di Buyer Agent o Seller agent; il Sales Agent non e’ un mediatore, non può rappresentare ambo le parti a meno che queste non siano consapevoli e accettino.
Come in una disputa legale ogni parte ha il suo avvocato , cosi nella compravendita di un immobile in Florida,venditore e acquirente hanno il proprio agente immobiliare. In Italia entrambi vengono rappresentati da un unico agente, che per questo viene chiamato mediatore.
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